Compagnia del Domani
MOSAICOL
La Compagnia del Domani è un gruppo teatrale amatoriale che conta quasi 60 persone tra adolescenti, giovani e adulti della Parrocchia di Castello sopra Lecco.
Dopo il successo di Anastasia il Musical nel 2006 e di Aladdin il Musical nel 2008-2009, abbiamo realizzato un altro nuovo spettacolo teatrale e musicale di propria creazione intitolato “Mosaicol”, un esplosivo mix dei più bei musical disneyani, che è tuttora in tour in alcuni teatri. Come si può intuire, il titolo indica un insieme, un incatenarsi di musical di epoche diverse, ma legati da un filo conduttore. Infatti questa nuova esibizione è caratterizzata da una sequenza di diversi musical disneyani molto famosi, fra cui Aladdin e il Gobbo di Notre Dame, per citarne solo alcuni e non svelare i restanti.
Sinossi
Mosaicol è una (non) storia che contiene in sé tantissimi temi e avvenimenti, che coinvolgono molteplici personaggi protagonisti di diversi musical di (quasi totalmente) disneyana memoria. Quella che viene narrata è una situazione totalmente irreale, che si snoda lungo la discesa di un lungo scivolo, al termine del quale materne mani sanno accogliere, per fare in modo di non cadere sbucciandoci le ginocchia. Tutto inizia in una lunga notte nera, con un giovane in cerca di ricchezza e fortuna, che lo catapulterà, inaspettatamente, in un sontuoso banchetto, prima di venir trasformato in un bellissimo principe, in grado di restituire un carillon ad una bellissima principessa senza storia. E’ proprio questa giovane che invita a frenare la discesa dallo scivolo: è importante anche guardarsi indietro, capire qual è il punto di partenza, le origini di ognuno, prima di buttarsi a capofitto in nuove danze, in nuove avventure. Forse questo farà cadere in crisi, perché farsi delle domande non è mai facile ed è più divertente semplicemente buttarsi giù da quello scivolo. Ma solamente guardando là fuori, comprendendo ciò che siamo, è possibile far nuova luce sul nostro presente, comprendere che se anche allo specchio siamo tutti diversi, dentro tutti ricerchiamo quella fiamma infinita ed eterna chiamata amore. Al rintocco di lontane campane la principessa cede il passo alla bambina. Ritrovato il proprio passato e presente, rinasce lo stupore per il futuro, che è dei bimbi più candidi, dove il divenire è pressoché infinito ma anche a portata di mano. Non ci sono confini: il ritmo della vita prende vita nelle più buie cantine di sala da ballo, così come nelle strade della Terra, così come negli Oceani più profondi.
Una volta riscoperti gli occhi del bambino, una volta ritrovato il filo che unisce passato presente e futuro, il canto e lo sguardo lasciano infine la terra per divenire domanda di preghiera verso il cielo. Una domanda così incerta e forte al tempo stesso, tanto da poter essere chiamata semplicemente umana. Una domanda che si libra potente nell’aria per raccogliere infine tutti insieme, l’intera stirpe dei viventi, trasformandosi così nell’espressione stessa di quella che è la vita: un fiore che si rigenera continuamente secondo un ciclo e che quindi, per questo, non muore mai.